Doc. IV-quater, n. 4





Onorevoli Colleghi! - La Giunta riferisce su una domanda di deliberazione in materia d'insindacabilità avanzata dal senatore Maurizio Gasparri, deputato all'epoca dei fatti, in relazione al procedimento penale n. 37972/06 - Milano.
Il procedimento trae origine da una querela sporta da Henry John Woodcock, magistrato presso la procura della Repubblica di Potenza, a motivo di alcune frasi attribuite al senatore Gasparri e riportate in un articolo pubblicato a pagina 5 del Corriere della Sera del 17 giugno 2006 col titolo «Pure lui nel comitato delle sue vittime», nell'ambito di vari articoli connessi ad una indagine penale condotta da Woodcock a seguito della quale erano stati eseguiti alcuni provvedimenti di custodia cautelare in carcere. In particolare, per come risulta dal capo d'imputazione, l'allora deputato Gasparri avrebbe affermato, tra l'altro: «Mancano solo Maradona e Gatto Silvestro [...]. Ma sì, ogni volta questo signore nelle inchieste mette un po' di tutto, nomi famosi mescolati con abilità pur di conquistare le prime pagine. Woodcock contro il resto del mondo, una volta questi film li faceva la Titanus, tipo Totò contro Maciste [...] Woodcock è la prova vivente della necessità di reintrodurre i test psicoattitudinali per chi vuole diventare magistrato [...]».
L'interessato aveva avanzato la richiesta nella XV legislatura e la Giunta - dopo averlo ascoltato nella seduta del 16 maggio 2007 - era pervenuta a deliberare a maggioranza nel senso dell'insindacabilità (doc. IV-quater, n. 17) nella seduta del 6 giugno 2007. Tuttavia la relazione non era stata esaminata dall'Assemblea e la richiesta è stata pertanto mantenuta all'ordine del giorno della XVI legislatura.
Nella presente legislatura la Giunta ha esaminato l'istanza nella seduta del 23 luglio 2008. L'interessato, pur potendo avvalersi nuovamente della facoltà di essere sentito dalla Giunta, non ha ritenuto di intervenire.
Nel corso del dibattito, svoltosi sulla base della documentazione predisposta e in distribuzione, la Giunta ha ritenuto di far proprie le conclusioni della passata legislatura. La relazione allora preparata viene quindi qui allegata e ripresa integralmente. Per tali motivi, la Giunta all'unanimità, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione e dell'articolo 3, comma 1, della legge n. 140 del 2003, ha deliberato di proporre all'Assemblea di decidere nel senso dell'insindacabilità.

Luca Rodolfo PAOLINI, relatore


ALLEGATO 1

Doc. IV-quater, n. 17 - XV legislatura

Onorevoli Colleghi! - La Giunta riferisce su una domanda di deliberazione in materia d'insindacabilità avanzata dal deputato Maurizio Gasparri e pervenuta il 5 aprile 2007, relativamente al procedimento penale n. 37972/06 RGNR 21 pendente presso il tribunale di Milano in seguito a querela del dottor Henry John Woodcock, sostituto procuratore presso il tribunale di Potenza.
Il capo d'imputazione, rubricato come diffamazione a mezzo stampa con l'attribuzione di un fatto determinato, riporta un'intervista rilasciata dal deputato Gasparri al Corriere della Sera e pubblicata il 17 giugno 2006. Sono attribuite al Gasparri in particolare le seguenti considerazioni, a commento di un'inchiesta condotta dal querelante: «Mancano solo Maradona e Gatto Silvestro... Ma sì, ogni volta questo signore nelle inchieste mette un po' di tutto, nomi famosi mescolati con abilità pur di conquistare le prime pagine. Woodcock contro il resto del mondo, una volta questi film li faceva la Titanus, tipo Totò contro Maciste... Woodcock è la prova vivente della necessità di reintrodurre i test psicoattitudinali per chi vuole diventare magistrato...».
La Giunta ha esaminato la questione nelle sedute del 16 e 30 maggio e del 6 giugno 2007. Il 16 maggio si è svolta l'audizione dell'interessato.
Maurizio Gasparri, pur riconoscendo che le frasi a lui imputate non sono connesse ad atti parlamentari specifici, ha però osservato che si trattava di osservazioni ironiche su un argomento di stretta attualità. A suo parere diverse inchieste condotte dal dottor Woodcock hanno trovato larga eco sui mezzi d'informazione, a motivo della notorietà dei protagonisti. Gli è pertanto risultato normale che tali iniziative siano state da lui commentate, in quanto temi di pubblico interesse.
Complessivamente, alla gran parte degli intervenuti è apparso che la dichiarazione oggi imputata al deputato Gasparri sia il frutto di un legittimo diritto di critica, come riconosciuto ampiamente dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione (vedi Cassazione, 2 ottobre 1992, Valentini, in Cassazione penale 1993, 1703; Cassazione, 16 aprile 1993, Barile, in Cassazione penale 1994, 586; Cassazione, 15 marzo 2001, Valentini, in Foro it. 2001, II, 4; Cassazione, 18 dicembre 2001, Campobasso, in Rivista pen., 2002, 937; Cassazione, 8 febbraio 2005, Marcenaro, in Cassazione penale 2006, 3664; e Cassazione 4 maggio 2006, Ricca, in Foro it. 2006, II, 593). È sembrato infatti che l'accostamento degli inquisiti dal dottor Woodcock ai personaggi della cinematografia e dell'animazione per bambini altro non significhi che un modo ironico per sostenere che si tratta di un'inchiesta dai connotati spettacolaristici.
Da questo punto di vista, anche la mancanza di un puntuale atto di sindacato ispettivo cui ancorare la dichiarazione non è apparsa decisiva, posto che la stessa querela sembra un mezzo di reazione eccessivo rispetto alla pretesa lesione dell'onore, ampiamente scolorita nell'uso di un'espressione ironica. Sicché proprio l'eccesso qualifica la querela come una sorta di reazione arbitraria contro il comportamento del parlamentare e reclama la tutela dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione.
Per questi motivi la Giunta, a maggioranza, propone all'Assemblea di deliberare nel senso che i fatti oggetto del procedimento concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni.

Daniele FARINA, relatore


ALLEGATO 2

Estratto dai resoconti delle sedute della Giunta per le autorizzazioni relativi all'esame del documento IV-quater n. 17, XV legislatura


16 maggio 2007

Carlo GIOVANARDI, presidente, in relazione alla domanda d'insindacabilità del collega Gasparri relativa al procedimento penale n. 20410/05 N RGNR-Roma, ricorda che nella seduta del 10 maggio 2007 si era concordato di chiedere all'interessato ulteriori ragguagli documentali. Al proposito, fa presente che tramite il collega Pepe il deputato Gasparri ha fatto pervenire dei documenti che - messi subito a disposizione del relatore - sono a disposizione dei componenti.

Daniele FARINA (RC-SE), relatore, ha preso atto della documentazione depositata dal collega Pepe ma non crede che questa sia sufficiente a consentirgli di avanzare una proposta nell'odierna seduta. Ritiene comunque che si possa procedere all'audizione dell'interessato.

Maurizio PANIZ (FI), relatore, concorda con il collega Daniele Farina circa l'opportunità dell'audizione.

(Viene introdotto il deputato Maurizio Gasparri).

Maurizio GASPARRI (AN) riconosce che le dichiarazioni a lui imputate nei procedimenti penali mossi dal dottor Woodcock non sono connesse con atti parlamentari specifici. Si tratta piuttosto di esternazioni scherzose e goliardiche su un argomento di attualità che aveva attratto la pubblica curiosità. In alcuni tratti egli ha espresso una critica risentita al magistrato che lo aveva accusato di favoreggiamento su basi a suo dire precarie. Il procedimento fu poi trasferito a Roma per competenza territoriale e funzionale e archiviato.

Maurizio PANIZ (FI) gli domanda se vi siano spazi per una soluzione stragiudiziale della causa con Agazio Loiero, attualmente Presidente della Giunta regionale della Calabria.

Maurizio GASPARRI (AN) prospetterà il quesito ai suoi difensori.

(Maurizio Gasparri si allontana dall'aula).

Maurizio PANIZ (FI) sottolinea l'esigenza di esperire con la massima determinazione la via della conciliazione tra il deputato Gasparri e l'ex deputato Loiero, giacché ne va del prestigio delle istituzioni rappresentative. Gli sembra sommamente inopportuno che la Giunta e l'autorità giudiziaria debbano pronunciarsi sulle questioni oggetto del procedimento civile iniziato nel 2006, questioni fra l'altro risalenti al 2001. Invita anche la parte politica di Loiero ad adoperarsi nel senso da lui auspicato.

Pierluigi MANTINI (Ulivo) si dichiara disponibile a contattare informalmente il presidente Loiero.

Carlo GIOVANARDI, presidente, nel rinviare ad altra seduta il seguito dell'esame sia dei procedimenti originati dalle querele del dottor Woodcock sia di quello scaturente dall'azione civile di Agazio Loiero, a quest'ultimo proposito avverte che a nome della Giunta prenderà un'iniziativa di sollecitazione della composizione bonaria della lite solo se ne avrà espressa indicazione dalle parti.

30 maggio 2007

Daniele FARINA (RC-SE), relatore, rammenta che si era riservato un esame più approfondito delle questioni nella scorsa seduta, in virtù della fase ancora acerba dei procedimenti in titolo. Senonché successivamente risultano pervenute dagli uffici giudiziari di Roma e di Milano due comunicazioni, relative rispettivamente al procedimento n. 42560/06 RGNR e al n. 37972/06 RGNR, con cui si comunica l'avvenuta richiesta di rinvio a giudizio. Al riguardo, con riferimento al primo di questi due procedimenti, propone di dichiarare la sindacabilità delle espressioni usate da Maurizio Gasparri e pubblicate sul Messaggero del 17 giugno 2006. L'accusa al giudice Woodcock di «sparare a vanvera accuse ridicole, nomi a casaccio» e di avere un legame sentimentale con una donna magistrato travalica i criteri di continenza formale e di pertinenza alla legittima critica, che la Giunta si è data da poco per fondare il giudizio di insindacabilità. Con riferimento invece al procedimento pendente a Milano, in cui il deputato Gasparri critica l'inchiesta condotta dal sostituto procuratore della Repubblica di Potenza, gli sembra che le espressioni «mancano solo Maradona e gatto Silvestro... Titanus, Totò e Maciste» siano frutto di un sarcasmo tutto sommato tollerabile e rientrante nell'esercizio della dialettica politico-parlamentare. Quanto infine al procedimento sul cui stato non si hanno notizie ulteriori rispetto a quelle fornite inizialmente dall'interessato (il n. 20410/05 N RGNR-Roma), crede che si tratti di accuse pesanti, non sostenute da alcun riscontro e che esulano dai criteri di correttezza espressiva poc'anzi menzionati. Pur dichiarandosi aperto a rivalutare la sua posizione alla luce del dibattito nella Giunta, propende per la sindacabilità.

Carlo GIOVANARDI, presidente, mentre concorda con il relatore sulla sindacabilità dell'affermazione per cui il dottor Woodcock avrebbe una relazione con un altro magistrato, crede che le restanti frasi ascritte al deputato Gasparri rientrino nella normale dialettica istituzionale e parlamentare. Al riguardo, pone enfasi sulla larga risonanza mediatica assunta dalle indagini della procura di Potenza che hanno interessato effettivamente la più varia umanità, ponendosi oggettivamente all'attenzione del dibattito politico. Del resto, come il Gasparri ha esposto nella sua audizione, egli era stato attinto da indagini poi rivelatesi totalmente prive di senso. Considera quindi del tutto legittimo che egli abbia usato nei confronti del magistrato anche i toni più critici. Pertanto si pronuncia per l'insindacabilità su tutti i procedimenti tranne che per l'espressione poc'anzi enucleata.

Elias VACCA (Com. It.), quanto al procedimento n. 37972/06 RGNR-Milano, concorda con il relatore sull'insindacabilità. Sebbene l'ironia che caratterizza le relative espressioni non sarebbe ammessa in un atto di sindacato ispettivo, ritiene che faccia parte del normale «strumentario» del dibattito politico. Quanto agli altri due procedimenti, si pronuncia invece per la sindacabilità, in armonia con il relatore. Con riferimento particolare al procedimento 20410/05 RGNR-Roma, ricorda che il Gasparri è accusato di aver sostenuto in una trasmissione radiofonica che, con l'archiviazione guadagnata presso l'autorità giudiziaria di Roma cui atti di indagine erano stati trasferiti, sarebbe stata spazzata via una farneticante accusa di un giudice irresponsabile, auspicando che nei confronti del Woodcock fosse avviata azione disciplinare e che con il medesimo avrebbe fatto i conti in sede giudiziaria. Si sorprende al proposito che sia stata contestata solo la diffamazione e non anche altre e più gravi ipotesi di reato.

Carlo GIOVANARDI, presidente, dissente dal deputato Vacca perché non crede che il vocabolo «farneticante» sia offensivo o minaccioso.

Enrico BUEMI (RosanelPugno) non disconosce che le affermazioni del Gasparri siano andate sopra le righe e che i parlamentari debbano evitare l'eccesso nei toni, anche perché altrimenti si indurrebbe nella dialettica politica un'assuefazione all'invettiva esagerata che non giova al dibattito parlamentare. Ipotizza, per mero esercizio retorico, che si potrebbe concedere a ciascun deputato una sorta di carniere in virtù del quale egli si possa consumare una o due deliberazioni d'insindacabilità per frasi iperboliche o sconvenienti e poi, nelle occasioni successive, invece risultare sindacabile. Con riferimento ai procedimenti in titolo si pronuncia a favore dell'insindacabilità su tutte le affermazioni ascritte al Gasparri, eccezione fatta per quella indicata dal Presidente Giovanardi sulla quale si asterrà.

Matteo BRIGANDÌ (LNP) crede che il Parlamento debba reagire allo status di sottopotere in cui il «super potere» giudiziario l'ha costretto. Se c'è qualcuno che ha ecceduto negli ultimi anni, questi è il magistrato Woodcock. Voterà per l'insindacabilità su tutte le domande del collega Gasparri.

Pierluigi MANTINI (Ulivo) si meraviglia dell'andamento dell'odierno dibattito giacché già le proposte del collega Farina gli sembrano generose. Definire un magistrato «personaggio boccaccesco che ha una liaison» con una collega non ha evidentemente a che fare con la funzione parlamentare. Non vorrebbe che la Giunta tornasse a indulgere su atteggiamenti corporativi e di interpretazione molto spinta dell'istituto dell'insindacabilità.

Federico PALOMBA (IdV) chiede di parlare.

Carlo GIOVANARDI, presidente, poiché sta per avere inizio la seduta dell'Assemblea al primo punto del cui ordine del giorno è posto l'esame di relazioni della Giunta per le autorizzazioni, rinvia il seguito del dibattito ad altra seduta.

6 giugno 2007

Federico PALOMBA (IdV), mentre concorda con le proposte di sindacabilità avanzate dal relatore nella scorsa seduta, chiede che gli venga chiarito il perché della proposta di insindacabilità sul procedimento n. 37972/06 RGNR-Milano. Pur banali e scarsamente offensive, le espressioni ivi contestate al Gasparri non gli appaiono connesse con il mandato parlamentare. Sicché gli pare curioso che la Giunta si intruda in un ambito decisionale dell'autorità giudiziaria.

Daniele FARINA (RC-SE), relatore, ribadite le sue proposte di sindacabilità sui procedimenti n. 20410/05 N RGNR-Roma e n. 42560/06 N RGNR-Roma a motivo della peculiare pesantezza delle espressioni usate, ricorda che nel documento approvato dalla Giunta il 18 aprile 2007 si stabilisce che dovrebbero essere insindacabili quelle esternazioni che non rechino accuse indimostrate o vocaboli intrinsecamente sconvenienti. Sicché la scherzosa polemica del Gasparri sui personaggi dei cartoni animati può ritenersi scriminata.

Elias VACCA (Com. It.) domanda se esistano atti tipici anche del gruppo di Alleanza Nazionale cui ricollegare le vicende in titolo.

Jole SANTELLI (FI) si dice convinta dell'esistenza di tali atti poiché ricorda che ella stessa, in qualità di sottosegretario alla giustizia nella scorsa legislatura, è intervenuta per rispondere ad interrogazioni in Assemblea.

Carlo GIOVANARDI, presidente, mentre concorda con il relatore sia sulla proposta di insindacabilità sul procedimento cui or ora i colleghi si sono riferiti, sia sulla proposta di sindacabilità dell'espressione relativa all'eventuale legame sentimentale del Woodcock con una collega, sottolinea invece che le dichiarazioni rese dal collega Gasparri alla radio devono ritenersi insindacabili. Se la Giunta deliberasse in senso contrario certamente sarebbe smentita dall'Assemblea. Ritiene che il buon senso sia un limite per tutti ed esso dice che il «troppo stroppia». Il dottor Woodcock ha sconvolto l'Italia con le sue inchieste-spettacolo, come testimonia la cronaca dei giornali di oggi, i quali riferiscono della mirabolante iniziativa di richiedere alle logge massoniche le liste degli iscritti. Ritiene quindi che i parlamentari debbano poter giovarsi dell'insindacabilità quando commentano fatti così eclatanti.

Antonio PEPE (AN) ricorda che, del resto, proprio Gasparri è stato vittima del protagonismo del dottor Woodcock, il quale tuttavia ha dovuto poi trasmettere gli atti al tribunale dei ministri di Roma che ha archiviato il procedimento contro il collega.

Daniele FARINA (RC-SE), relatore, replicando alla deputata Santelli, sottolinea che gli atti di sindacato ispettivo che egli è riuscito a reperire sono tutti successivi ai fatti. Crede che oggi si possa pervenire a deliberare sull'unico caso su cui registra un ampio consenso per l'insindacabilità, mentre sui restanti due si riserva un ulteriore approfondimento.

Elias VACCA (Com. It.) crede necessario un rinvio su tutti i procedimenti, giacché anche sul procedimento n. 37972/06 RGNR-Milano sarebbe utile reperire riferimenti parlamentari tipici.

Federico PALOMBA (IdV) si associa.

Pierluigi MANTINI (Ulivo) condivide invece l'impostazione del relatore, poiché nel documento approvato unanimemente dalla Giunta si fa riferimento alla possibilità di ricomprendere nella prerogativa anche la critica politica non personalizzata e ancorata con obiettività ad argomenti di pubblico interesse. Dire che in una certa inchiesta mancano tra gli indagati soltanto personaggi dell'animazione per bambini significa in fondo sostenere che quella tale inchiesta appare connotata da spettacolarizzazione. Non così invece per gli altri due procedimenti, sui quali voterà secondo le indicazioni del relatore.

Elias VACCA (Com. It.) insiste per una votazione contemporanea sui tre casi.

Carlo GIOVANARDI, presidente, mette ai voti la proposta di rinvio del deputato Vacca.

La Giunta, a maggioranza, respinge.

Carlo GIOVANARDI, presidente, dichiara che si passerà al voto sulla proposta del relatore sul procedimento n. 37972/06 RGNR-Milano.

Elias VACCA (Com. It.) e Federico PALOMBA (IdV) si asterranno.

La Giunta, a maggioranza, approva la proposta del relatore di riferire all'Assemblea nel senso dell'insindacabilità.


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