Doc. XXII, n. 36




RELAZIONE

Onorevoli Colleghi! - Nel corso dell'audizione del 28 marzo 2012 presso la Camera dei deputati del dottor Antonio Mastrapasqua, Presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), il Presidente della Commissione lavoro, onorevole Silvano Moffa, nel dargli la parola premetteva di voler «in via preliminare rappresentare al nostro ospite, a nome dell'intera Commissione, una richiesta di natura metodologica legata all'acquisizione da parte del Parlamento di dati e informazioni da parte dell'INPS. Vorrei segnalare che abbiamo dovuto spesso registrare, nel corso della legislatura, una difficoltà nel ricevere con tempestività ed efficacia elementi conoscitivi da parte dell'Istituto, non soltanto su argomenti legati alla normale dialettica Governo-Parlamento, per i quali è ovvio che l'interlocutore della Commissione debba essere il Ministero e che, in quel caso, l'INPS svolga soltanto una funzione servente, ma anche su richieste di natura meno impegnativa, quali l'applicabilità di una determinata normativa o lo stato di attuazione di circolari o atti simili, che spesso sono state esaudite solo grazie alla disponibilità dei singoli responsabili dei relativi uffici dell'INPS, normalmente a seguito di ripetuti solleciti delle competenti strutture amministrative della Camera». È infatti una costante quella di non avere non solo una pronta risposta ma, addirittura, una risposta.
Ancora nel corso dell'audizione, alla richiesta di avere in particolare i dati sulle posizioni silenti e sulla gestione separata dell'INPS, il Presidente Mastrapasqua ha risposto «io credo che siano tutti sul sito». Una risposta che aveva già fornito nel corso di una precedente audizione informale. Inutile dire che i dati richiesti non erano né sono a tutt'oggi sul sito dell'INPS.
Sull'importanza che il Parlamento possieda dati e informazioni da parte dell'INPS sulle posizioni contributive che non hanno dato luogo a trattamenti pensionistici per mancato raggiungimento dei requisiti minimi crediamo non vi sia dubbio di sorta. Sono dati indispensabili, da una parte, per mettere in condizione il legislatore di decidere le relative politiche e, dall'altra parte, per riscontrare la fondatezza delle proposte politiche formulate da chiunque ma, in particolare, dal Governo.
Il particolare momento politico ed economico-finanziario in cui versa il Paese sono le ragioni su cui è fondata la necessità e l'urgenza di provvedere nel più breve tempo possibile a rendere disponibili al Parlamento i dati e le informazioni in possesso dell'INPS.
Peraltro, il 5 ottobre 2011, il Presidente Mastrapasqua, durante il convegno Ania e Consumatori, ha affermato che se dovessimo dare la simulazione della pensione di parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale.


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